Recensione del mio libro a cura di EvelynStorm :)

08/03/2012

Buongiorno a tutti :) Questa è la recensione nuova nuova del mio libro comparsa sul sito Polvere alla Polvere e scritta dalla scrittrice Evelyn Storm :) Questo è il link alla recensione sul sito!!

 

Il romanzo si apre con un prologo che già entra nel vivo del tema principale di tutta la storia, e cioè il dover combattere per una causa “buona”, ossia difendere gli innocenti dai feroci assalitori. Ci mostra la distruzione e un fuoco. Difatti le fiamme hanno distrutto l'accampamento, le vedette sono state uccise, in trenta si sono avvicinati alle tende. Gli altri, in quaranta tra ragazzi e ragazze, sono tutti sotto la guida del giovane e biondo Zhann. Mentre i nemici sono i terribili Azahi, guerrieri che hanno iniziato la conquista tre anni prima, quando la protagonista, Sanne, aveva solo dodici anni.
I nostri, se così possiamo chiamarli, camminano tra i morti che devono essere bruciati. Fatto questo, Zhann dice agli altri di riposarsi perché al tramonto si metteranno in marcia verso la prossima postazione. Quindi se ne va con lei.
Ed ecco che la storia ha inizio per “voce” della protagonista che, in prima persona e in un tempo passato, ci racconta gli sviluppi incredibili che ha avuto la sua vita, e che cominciano da lei studentessa che al mercoledì va al mercato del suo paese, Loasie, mentre quando si addormenta sogna proprio Zhann tra gli altri, e sogna se stessa più grande.
Spesso i sogni si alternano a quella che è la vita di Sanne, e difatti, torniamo a Loasie. Sanne non smette di salire ogni sera sul tetto di casa sua, perché le volte che non l'ha fatto, i sogni non sono comparsi. Questi stessi sogni sono iniziati proprio la prima volta che è salita sul tetto, e ci sono ogni notte, anche se la maggior parte delle volte la mattina non ricorda niente.
Ma i giorni nel suo paese sono senza attrattive, rispetto ai sogni che paiono reali. Smette così anche di frequentare gli amici, nessuno tiene veramente a lei, e litiga con i genitori perché secondo loro quello che esiste oltre Loasie e che vede dal tetto non è affar suo. Sanne deve sfogarsi e, seppure abbia una sorella più piccola, Jenny, scrive su un diario cosa succede nei sogni sui campi di battaglia. Credere a ciò che vede in sogno è sempre più facile, osservando le luci delle città spegnersi come candele. Si spengono insieme alla vita della città a cui appartengono.
Intanto qualcosa succede. Due oggetti che suo padre le ha regalato si trasformano in una spada e in una scure bellissime. I sogni la colgono anche di giorno. Se vuole osservare le luci lontane senza destare sospetti nei suoi deve uscire con gli amici, così da trovare un altro posto da cui osservare i monti. E a scuola fa amicizia con Megan, anche se aspetta il momento giusto per uscire dal gruppo, e che arriva, seppure debba farsi male ad una gamba.
Giunge poi a casa ferita e Jenny l'aiuta. Sanne le racconta che Loasie non durerà a lungo e di non andare mai in giro senza armi addosso. Ma Jenny sa già che la caduta del loro paese avverrà presto, sa dei suoi sogni, e le dice che entrambe sono speciali. É il momento delle confidenze anche sugli Azahi; confidenze che però non devono essere diffuse alla gente o agli amici o regnerà il caos, l'odio e la paura. Sanne le dice che i suoi sogni sono il futuro a ritroso, quindi è al corrente che sarà l'unica a poter sopravvivere, anche se farà di tutto per salvarla. Al termine, sorretta dalla sorella, Sanne si prepara alla battaglia.
Arrivano le tre di notte. Sanne mormora “Azzuhen” come se quel nome l'avesse saputo da sempre e si perde nei sogni su Zhann e gli altri, ma lei non è presente. Poi sogna ancora una creatura alata, un drago, in agonia. E il risveglio non è dei migliori. Ha una visione e capisce che le truppe di cui fa parte forse non arriveranno in tempo e che i nemici sono quasi lì. Ecco perché nel suo sogno lei non c'era, perché stava sognando il presente. E il presente è pieno di Azahi che uccidono, che danno fuoco, che trasportano uomini svenuti che diventeranno schiavi.
Quando sta per salvare la sua amica Megan, vede Zhann dall'alto e perde la presa sul corpo dell'amica che viene uccisa. E anche l'amata sorella muore, dicendole che un giorno tornerà. Ovviamente la furia di Sanne a quel punto è comprensibile, anche se precipita anch'essa a terra,
sollevata proprio da Zhann.
Da questo momento per Sanne inizia una nuova vita, un nuovo e lungo percorso da guerriera, insieme a nuovi compagni, a nuovi amici, ad un drago, con i quali inizierà tante avventure volte ad unico scopo comune. Le domande sono tante, ma rispondere già ora significherebbe privare i lettori del piacere di addentrarsi nel mondo della protagonista, con tutti i suoi pro e contro.
Fino all'ultimo le scoperte non mancano, la quiete poco presente, perché sempre qualcosa accade. L'autrice non fa mancare nulla al suo testo, affrontando tutti i temi possibili, anche quelli non propriamente femminili. Quindi, una grande inventiva per un libro ricco di suspense, battaglie, amicizie, e chi più ne ha più ne metta.
Infine, anche il finale rivela una sorpresa, facendoci intendere che le avventure di Sanne non sono di certo finite!

La mia recensione del libro "La selezione colpevole"

21/02/2012

Il libro in questione è una pubblicazione di Andrea Leonelli, che ha fatto la recensione del mio libro che vedete qui sotto. Ecco qui la recensione!

 

Io sono abituata a leggere fantasy ed è raro che un altro genere mi colpisca e m’invogli a leggerlo, ma questo libro è stato un’eccezione. Le parole che lo compongono ti fanno sentire ciò che l’autore scrive, non ti limiti a leggerle, le senti sulla tua pelle. È un’opera triste, e la malinconia di cui le parole sono intrise trapela in ogni frase. Non è una lettura facile, non è ciò cu...i si è abituati, è parte della vita di un uomo più di come potrebbe esserlo un qualunque altro libro, perché è scritto con le proprie emozioni ed è impossibile non sentire dentro una parte di ciò che l’autore ha provato e ha voluto trasmettere. La parte intitolata "Cocci sparsi" è stata quella che più mi è piaciuta, nonostante tutto il libro sia molto bello nel suo genere, questa parte mi ha ricordato un qualcosa che anche io, in modo molto diverso s'intende, ho vissuto.
"ho lasciato i miei pezzi
sparsi sulla strada che va da te
al futuro
cosa resta è ben poco
una manciata di lacrime
due gocce di dolore
e un vuoto tenuto insieme
da silenzio e attesa
cocci sparsi
e contenuti evaporati"
Trovo sia un libro da leggere se si vuole inquadrare meglio la persona che l'ha scritto, ma anche per farsi un'idea di cosa un uomo può arrivare a vivere e provare.

Il libro potete trovarlo sul sito dell'autore: http://sentimentiedna.wordpress.com/

Recensione del mio libro "Sanne - So qual è il mio posto"

20/02/2012

Ecco la recensione del mio libro comparsa quest'oggi sul nonblog.it. La recensione è a cura di Andrea Leonelli, autore de "La selezione colpevole" di cui a breve posterò la mia recensione.

 

Nome del recensore: Andrea Leonelli, per il progetto di recensioni del gruppo Facebook “Autrici ed autori d’Italia” a cura di Francesca Giuliani

Nome dell’autore: Giada Pedemonti

Titolo del libro: Sanne – So qual è il mio posto

Genere: Fantasy

Casa editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Trama: In questa storia di crescita, di passaggio, ci sono i riti iniziatici che segnano il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e da questa all’età adulta. Le avventure di una giovane guerriera maga in maturazione in un mondo difficile e segnato da una guerra razziale che distrugge le città e i villaggi riducendo i prigionieri in schiavi mostruosi al servizio degli altrettanto mostruosi nemici.

Frase che più ci è piaciuta:

 Quello era il drago che avevo sognato, la meravigliosa crea­tura che soffriva incatenata, e finalmente l’avevo trovato.
«Azzuhen…» mormorai guardando in uno dei suoi grandi occhi blu. Dai miei iniziarono a sgorgare le lacrime, di gioia una volta tanto.

Target di pubblico: giovani e adulti

Tratti particolari del libro: avventura giovanile di crescita, ben scritta. Peccato per refusi e ripetizioni (comunque rari). La narrazione è fluida e scorrevole e la storia globalmente ben costruita e strutturata, le vicende si susseguono ad un buon ritmo né noioso né faticoso da seguire. A volte ci sono dei repentini cambi di punto di vista un po’ disorientanti ma non inficiano la godibilità della lettura. Buono il percorso di crescita della protagonista.

Dove trovare il libro: http://www.ibs.it/code/9788856745184/pedemonti-giada/sanne-qual-e.html

in tutte le librerie italiane su ordinazione, nella libreria centrale di Firenze e Roma c’è fisicamente, e su tutti i principali siti di vendita online, oltre che sul sito dell’autrice.

Breve biografia dell’autore: Giada Pedemonti è nata a Trescore Balneario (BG) il 19 settembre 1994. Ha concluso il terzo anno presso un istituto alberghiero.
Sanne – So qual è il mio posto è il suo esordio letterario.

Una nuova immagine della copertina del mio libro

 

Ringrazio ≈ That's Graphic che l'ha creata ♥

Il mio romanzo "Sanne - So qual è il mio posto" su L'occhio del Volturo

05/02/2012

E' passato parecchio tempo dall'ultima volta che ho aggiornato il sito, questo perchè non ho avuto niente da pubblicare. Ora ce l'ho. :)

Ecco la pagina dedicata al mio libro comparsa sul giornale online L'occhio del Volturo. La recensione è quella scritta da Andrea Leonelli. Devo dire che questo quattordicinale è molto interessante, consiglio a tutti la lettura.

La pagina che riguarda il mio libro "Sanne - So qual è il mio posto" è la numero 30, ma potete leggere ciò che vi è scritto nella foto qui sotto. (Per leggere senza fatica basta cliccare sull'immagine e s'ingrandirà)

Voi... sul mio sito!!

    Bene, che dire, avrete notato che c'è una sezione apposita dove raccolgo i vostri libri con le trame, e che ora si è aggiunta qui a sinistra la sezione "Giveaway"... Quindi, come fare perchè anche il vostro libro o evento sia presente qui??


    Semplice, i passi sono solo tre: iscrivetevi alla newsletter (l'iscrizione si trova nel Welcome) e poi mandatemi una mail qui dicendo chi siete e allegando la trama e la copertina del vostro libro, oppure il link del Giveaway!! Vi inserirò entro 48 ore!! Il terzo passo è quello di pubblicizzare questo sito o il mio libro sulla vostra pagina (o profilo) di facebook, o sul vostro sito se ne avete uno!! Tutto qui :)

E così ora siamo nel 2012...

E' iniziato un altro anno, ognuno di noi vivrà nuove avventure e nuove emozioni... Vi auguro una grande felicità, a voi tutti!!

 

Per continuare, vi invito a guardare i nuovi giveaway che si sono aggiunti qui!!

 

A presto!!

 

 

* Un felice Natale a tutti voi *

La recensione di "Sanne - So qual è il mio posto" fatta da Andrea Leonelli

Questa è decisamente una storia di crescita, di passaggio, dall’infanzia all’adolescenza e da questa all’età adulta.
Ci sono moltissimi elementi classici del fantasy, draghi, guerrieri e magie e la lotta è contro creature mostruose simili a troll, che però e schiavizzano gli umani e li trasformano in orrende bestie (che sia l’abbrutimento dell’età adulta stessa?).
Buono lo sviluppo del percorso di crescita della protagonista attraverso i riti iniziatici che segnano il passaggio da un’infanzia problematica a un età precocemente adulta. Scampando a una guerra razziale grazie alle sue abilità magiche e alle abilità di guerriera, Sanne, riuscirà a raggiungere gli obbiettivi che la vita le ha imposto. E poi c’è la storia della sorella perduta e ritrovata, l’amore in crescita, le amicizie, la fine della trovata pace e serenità. Ottima la relazione col personaggio drago che incarna un po’ l’essenza del personaggio.
Un peccato aver dovuto trovare refusi e ripetizioni (comunque rari). Il libro, per la sua storia, ben strutturata ed evolutiva avrebbe certamente meritato un po’ di buon editing. Magari con qualche piccolo ritocco per rendere lo stile ancora più fluido e la narrazione più scorrevole. A volte ci sono dei repentini cambi di punto di vista un po’ disorientanti ma non inficiano la godibilità della lettura.
Particolarmente significativo ho trovato: "Quello era il drago che avevo sognato, la meravigliosa crea-tura che soffriva incatenata, e finalmente l’avevo trovato.
«Azzuhen...» mormorai guardando in uno dei suoi grandi occhi blu. Dai miei iniziarono a sgorgare le lacrime, di gioia una volta tanto."
L’incontro col destino, simboleggiato dal drago, l’inizio di un nuovo rapporto con la propria forza interiore. Un altro scalino nella crescita.

dom

11

dic

2011

Degustazione a base di... Libri!!

     Stasera vi voglio offrire un lauto spuntino, ma prima una domandina: cosa fate prima di comprare un libro nuovo? Date un'occhiata alla quarta di copertina e leggete la trama, no? Se vi piace lo comprate, altrimenti lo rimettete sullo scaffale!!

     Bene, io finora ho dato la possibilità di leggere solo la trama e il prologo del mio libro, ma ora ho deciso di farvi gustare un pasto migliore di quel piccolo spuntino!!Ora potrete leggere addirittura i primi 5 capitoli, ben 30 pagine!! In questo modo potrete gustarvi l'essenza del libro, vedere se vi piace il modo in cui è scritto e se la storia è di vostro gradimento, solo dopo potrete decidere di acquistarlo!!

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Scarica qui le prime 30 pagine del libro "Sanne - So qual è il mio posto"
Sanne - First 30 pages.pdf
Documento Adobe Acrobat 183.8 KB

Se scaricate questo mini e-book lasciatemi un commentino ;)

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Da oggi venerdì 25 novembre il mio libro "Sanne - So qual è il mio posto" è disponibile anche in versione E-book al modico prezzo di 8€, meno della metà rispetto alla versione cartacea che costa 16,50€!! Per ordinarlo andate qui :) vi aspetto ^.^

 

Per gli interessati alla pubblicazione gratuita del proprio manoscritto, date un'occhiata  al questo sito :) http://www.tribuks.com/

 

 

Si apre oggi 24 Novembre questo Giveaway su facebook, il vincitore otterrà gratis una copia del mio libro più due segnalibri che riceverà a casa senza dover pagare le spese di spedizione!!

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Non appena ebbi toccato terra, capii che c’era qualcosa di strano, ma non capivo cosa. Era una specie di... richiamo.

Cercai la mano di Zhann e la strinsi nella mia. Mi incamminai velocemente per superare il portone d’ingresso della cittadina, mentre lui faceva segno agli altri di seguirci. [...]

Il richiamo che avevo avvertito poco prima mi fece diventare irrequieta, imponendosi con forza. C’era qualcosa che attendeva me. ©

-Tratto dal mio libro

Quella guerra doveva finire, mi ripetevo costantemente,
ma prima tutti loro dovevano morire patendo le pene dell’inferno. ©
-Tratto dal mio libro
"Azzuhen..."
Sussurrai quel nome come se l’avessi saputo da sempre, come se fosse stato parte di me da una vita. E quando lo mormorai, un’enorme tristezza m’invase, insieme a un immenso senso di solitudine e di abbandono. E in quel momento mi persi nei sogni. ©
-Tratto dal mio libro

 

 

 

 

 

Segnalibro di Sanne <3

 

 

Prologo di Sanne - So qual è il mio posto

Il sogno dimenticato

Era avvenuto tutto molto velocemente. Le vedette di guardia al limitare del campo furono uccise con delle frecce dritte al cuore ancor prima che potessero accorgersi che qualcosa non andava.

 

Movendosi con passo felpato si erano avvicinati alle tende, una trentina in tutto. Loro erano quasi quaranta tra ragazzi e ragazze sotto la guida di Zhann, il loro giovane capo. Aveva degli occhi bellissimi, di un blu profondo che ispirava fiducia, i capelli corti e chiari che risaltavano sul suo viso. Lo sguardo era attento, il volto segnato da alcune piccole cicatrici che si era procurato da piccolo, nessuno sa come. Snello e scattante, risultati ottenuti grazie agli anni di addestramento, più sui campi di battaglia che a scuola, era un ragazzo vitale e speranzoso, ed era impossibile non lasciarsi contagiare dalla sua sicurezza.

 

Tutti nel campo avevano perso qualcuno, un genitore, un amico, un parente o magari anche tutte le persone che conoscevano, tutti tranne Zhann. Nessuno sapeva perché combatteva quando la sua famiglia era ancora viva e al sicuro. Capire dove trovava la forza di combattere contro nemici così terribili se non ricordando i propri morti era impossibile.

 

I nemici erano rappresentati dagli Azahi, dei guerrieri che avevano iniziato la conquista quattro anni prima, quando la ragazza aveva solo dodici anni. Quasi tutta la sua gente era stata uccisa da quei mostri, molto tempo prima di quell’attacco. Quando aveva attaccato il villaggio nemico sapeva bene che lì dentro non ci vivevano gli Azahi, ma i loro sottoposti, persone che per non morire avevano venduto l’anima a quegli esseri e che ora eseguivano ogni singolo ordine fino ai più orrendi, quelli che nessun essere umano avrebbe mai potuto compiere.

 

Ma quelli non erano umani veri, in quegli anni di sanguinose battaglie avevano perso se stessi, e i pochi che ancora sapevano chi erano l’avrebbero presto dimenticato. Spaventosi mostri completamente soggiogati dalla magia che li aveva deformati. Incurvati, scheletrici, la pelle che ricadeva sul corpo e la nuca priva di capelli. Ma la cosa più spaventosa erano gli occhi: globi perfettamente rotondi, senza pupilla e di colori diversi, dal nero al viola e dal blu al giallo. Alcuni di quegli esseri erano morti a causa del cambiamento, questo lo sapevano grazie ad alcuni di loro che si erano infiltrati nel campo una notte di due mesi prima, in seguito a dei rumori agghiaccianti che avevano udito fin dal loro accampamento. Quella notte erano morti tre ragazzi nel tentativo di scoprire qualcosa, ma i due sopravvissuti avevano recuperato abbastanza informazioni da ripagare la morte dei compagni.

 

Tutti tra quei giovani erano pronti a dare la vita pur di aiutare a porre fine al massacro che gli Azahi avevano iniziato.

 

Ora, camminando tra i morti, osservavano ciò che ne rimaneva sorridendo entusiasti per la riuscita dell’attacco che progettavano da settimane. Era stato un progetto piuttosto complicato poiché quel campo era nuovo e quindi i nemici continuavano ad arrivare numerosi. Avevano dovuto lasciar passare tre settimane solo per assicurarsi che non sarebbe arrivato più nessuno, altrimenti l’attacco sarebbe stato inutile, e una volta certi che tutti i nemici erano ormai giunti, lì avevano attaccati.

 

La parte peggiore di un attacco e di una guerra è il dover bruciare i morti, perché era doloroso vedere in quanti davano la vita a quel mondo, ma fortunatamente questa volta i morti erano solo tra i nemici. In ogni caso anche loro dovevano essere bruciati. Era difficoltoso trascinare quelle creature per via dei loro corpi grossi e pesanti, ma li trasportarono comunque sul retro della base, non senza problemi, e li deposero sopra il cumulo di paglia pronto per essere incendiato. Dopo alcuni minuti, i rapidi preparativi per l’incendio erano terminati e il capo distribuì le fiaccole accese.

 

Come al solito, fu Zhann il primo a lanciarla sui corpi, seguito a ruota da tutti gli altri, che fecero lo stesso uno alla volta.

 

«Ragazzi, il nostro lavoro qui è concluso, ora potete andare a riposarvi e, al tramonto di questa giornata, ci metteremo in marcia verso la prossima postazione» concluse Zhann rivolgendo un sorriso stanco ai ragazzi e andandosene poi in compagnia della giovane. ©